Ovulazione: no, le donne in fase fertile non preferiscono i maschi

Da tempo si pensava che le donne preferissero gli uomini con tratti virili quando si trovavano nella fase fertile del loro ciclo. Un risultato oggi messo in discussione.

Le donne preferirebbero gli uomini con tratti virili quando stanno ovulando. Questa ipotesi, ampiamente diffusa, è stata oggetto di numerosi studi contraddittori. In uno studio di qualità metodologica senza precedenti, gli psicologi dell'Università di Glasgow hanno deciso: alle ultime notizie, le fluttuazioni ormonali non cambiano le preferenze facciali delle donne.

Per comprendere il problema, è necessario posizionarsi nel contesto della psicologia evolutiva. Le caratteristiche maschili - mascella quadrata, sopracciglia prominenti, fronte ampia - sono un riflesso di un alto livello di testosterone e quindi del dominio negli uomini. Potrebbero anche riflettere un sistema immunitario più forte.

Dal punto di vista femminile, gli uomini con una faccia virile sarebbero candidati migliori per la riproduzione. Ma gli uomini con più tratti femminili sono in grado di proteggere a lungo termine la donna e il bambino. Dilemma.

Una metodologia in cemento armato

Per la scelta di un partner, le donne sarebbero (evolutivamente) divise tra due opzioni: il pacchetto di virilità massima, per un migliore potenziale genetico, o il pacchetto compromesso, per una migliore garanzia a lungo termine. Da ciò deriva l'idea che il loro gusto potrebbe variare in base al ciclo ormonale: la preferenza per i tratti virili sarebbe massima nel periodo di ovulazione, quando la riproduzione è nell'aria.

È questa ipotesi, confermata da numerosi studi, che è messa in discussione oggi dal nostro studio scozzese del giorno.

I ricercatori hanno chiesto a 584 donne eterosessuali di valutare i volti di uomini più o meno femminizzati. Questo elevato numero di soggetti, insolito in tali studi, è garanzia di una migliore qualità statistica. Ancora più importante, i partecipanti hanno eseguito il test più volte in vari momenti del loro ciclo (attestato da un test ormonale salivare). È stato quindi possibile misurare l'evoluzione dei risultati per ciascun partecipante.

Nessuna influenza degli ormoni

Conclusione: la preferenza per i tratti virili non dipendeva dallo stato ormonale delle donne. Le donne non avevano probabilità di preferire i tratti maschili quando erano fertili. Esci dagli ormoni!

Per gli autori, questo risultato tende a indebolire l'idea che i tratti maschili siano un indice di competenza immunologica utilizzata dalle donne per selezionare un partner geneticamente più resistente alle malattie. I tratti virili indicherebbero semplicemente che un uomo ha maggiori probabilità di dominare e quindi di essere al vertice della gerarchia sociale.

D'altra parte, un altro risultato classico è stato confermato dallo studio. Le donne tendevano a selezionare uomini più virili nella prospettiva di uno "sparo di una notte" piuttosto che per una "relazione seria". Ma questa variazione sarebbe meno correlata a un'influenza ormonale, piuttosto che a considerazioni ... di livello superiore. Cerebrale, forse?

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