Depressione: biomarcatori per un trattamento specifico

Nuovi studi sugli animali suggeriscono che il trattamento antidepressivo che può alleviare la depressione in una persona potrebbe non essere l'ideale in un'altra. I biomarcatori potrebbero aiutare a scegliere subito il trattamento giusto.

La depressione è caso per caso, è fatta su misura. Un nuovo studio, pubblicato il 28 dicembre sulla rivista PLOS Biology, ha sviluppato un modello murino per identificare le firme del sangue associate alla risposta al trattamento antidepressivo. Ha anche mostrato l'importanza del recettore glucocorticoide correlato allo stress nel recupero della depressione.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la depressione è la principale causa di disabilità, che colpisce circa 350 milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene i trattamenti attualmente disponibili siano sicuri, esiste una significativa variabilità nei risultati dei trattamenti antidepressivi secondo i pazienti. Finora, nessuna valutazione clinica può prevedere con un alto grado di certezza se un determinato paziente risponderà a un determinato antidepressivo.

Identificare biomarcatori predittivi

Per far fronte a questa sfida, gli scienziati hanno sviluppato un nuovo approccio sperimentale negli animali, concentrandosi su fenotipi estremi in risposta al trattamento antidepressivo. Questo modello ha simulato la situazione clinica, identificando i rispondenti positivi e negativi al trattamento antidepressivo.
In definitiva, l'identificazione di una serie di biomarcatori predittivi della risposta antidepressiva nei topi migliorerebbe notevolmente la qualità dell'assistenza e del trattamento per i pazienti depressi, come il 2e Il trattamento trattato è costantemente meno efficace del primo.

In futuro, questo approccio specifico potrebbe servire da modello per la scoperta di trattamenti migliorati e su misura per i pazienti con depressione.

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